Nascita delle parole incrociate
Nel 1961 alcuni enigmisti italiani avviarono un'operazione che metteva in discussione il primato anglosassone nell'invenzione dei cruciverba.
Ricorreva il centenario della nascita dell'enigmista Giuseppe Airoldi e approfittarono della commemorazione per diffondere un piccolo schema che quest'ultimo aveva pubblicato nel 1890. Airoldi, appena nove giorni prima dell'uscita del primo cruciverba di Wynne, era funzionario municipale e corrispondente del "Corriere della Sera", oltre che enigmista e musicologo e, per ovvie ragioni cronologiche, non seppe mai nulla di Wynne.
I primi cruciverba di Airoldi furono pubblicati con il nome di "Parole Incrociate" il 14 settembre 1890 sul numero 50 de "Il Secolo Illustrato della Domenica" edito a Milano da Edoardo Sonzogno. Precisamente nella rubrica "Per passare il tempo".
Era una griglia bianca di piccole dimensioni (4x4), perfettamente definita, le cui soluzioni sono le seguenti: RIPA-ODER-SERA-AMEN in orizzontale e ROSA-IDEM-PERE-ARAN in verticale.
Ma un piccolo dettaglio gioca contro di lui: il minicruciverba di Airoldi non contiene nessun quadratino nero. Nemmeno il rombo di Wynne ne ha, ma la figura bianca centrale svolge la funzione di separazione tra le parole di una stessa riga che differenzia i cruciverba dai giochi geometrici classici.
Che sia di origine italiana oppure transoceanica, il cruciverba rimane uno dei giochi più belli mai inventati.
Sia che lo vogliate chiamare cruciverba o parole crociate o, più giustamente, parole incrociate.